Ciao Alex, innanzitutto benvenuto in UISP Emilia-Romagna. Da poco sei stato nominato Referente regionale Biliardo, quindi per chi ancora non ti conoscesse: chi è Alex Mantovani e qual è il tuo percorso nel mondo del biliardo?

"Grazie a voi per l’accoglienza. Sono prima di tutto un giocatore: ho 48 anni e gioco a boccette da quando ne avevo 15. Più di trent’anni passati attorno a un tavolo da biliardo, tra vittorie, sconfitte e soprattutto tante persone conosciute.
Da tre anni mi occupo anche del coordinamento del settore biliardo di Uisp Ferrara insieme a un gruppo composto da sei collaboratori. Questa è un’esperienza che mi ha insegnato quanto lavoro ci sia dietro a ogni serata di gioco e quanto conti avere accanto persone motivate. In tutti questi anni ho visto un mondo con un patrimonio umano enorme, che però spesso viene raccontato male. È da lì che nasce la voglia di metterci la faccia anche a livello regionale"
Cosa rappresenta per te questo nuovo incarico e quali sono le tue aspettative per questa avventura?
"È prima di tutto una responsabilità verso i giocatori, perché il movimento è loro. Il nuovo corso poggerà su tre semplici parole: trasparenza, condivisione e collaborazione. Trasparenza significa regole, classifiche e calendari chiari e accessibili a tutti. Condivisione significa prendere le scelte importanti ascoltando le società e i giocatori. Collaborazione significa che comitati territoriali, circoli e gestori dei locali sono parte della stessa squadra, ognuno con il proprio ruolo.
Anche sul regolamento voglio essere chiaro: è fondamentale perché tutela il gioco e chi lo pratica, ma allo stesso modo non deve diventare un’occasione per cercare il cavillo e sanzionare. Preferisco un dirigente che spiega e previene a uno che si limita a punire.
Per quel che riguarda le aspettative, posso dire che l’ambizione più grande è restituire dignità a questo gioco. Il biliardo si porta ancora dietro il luogo comune del locale fumoso e di compagnia o ambienti poco raccomandabili. La realtà che conosco è un’altra: persone di ogni età e provenienza che si ritrovano, si rispettano e condividono una passione. Vorrei che fuori dal nostro ambiente si vedesse finalmente la vera anima di questa disciplina"
Sei appena arrivato ma qualcosa è già cambiato. A partire dal 31 ottobre prenderà il via il nuovo campionato regionale di biliardo. Puoi dirci qualcosa su questa competizione? Ci sono altre novità in arrivo per questa stagione sportiva?
"La prima novità, se mi permettete una battuta, è il regionale stesso. Lo scorso anno non esisteva un coordinamento e l’attività era finita sotto una definizione un po’ impropria di “interregionale”. Quest’anno il biliardo UISP Emilia-Romagna torna ad avere una sua struttura, un suo campionato e un suo volto.
E partiamo con numeri di cui siamo orgogliosi: 93 squadre in rappresentanza dei cinque territori che compongono il settore del biliardo in Emilia-Romagna. Il campionato a squadre di boccette è articolato in quattro categorie (A1, A2, B e C), con gironi da quattro squadre e partite di andata e ritorno. Si gioca il sabato pomeriggio, con una nuova formula a sei punti: quattro incontri singoli e due a coppie. Spareggi e fasi finali si disputeranno invece a cinque punti, con tre singoli e due coppie.
Dietro ai gironi c’è un lavoro attento. Abbiamo cercato di mettere insieme squadre di territori diversi, perché il regionale deve essere un’occasione di confronto tra realtà che durante l’anno non si incontrano. Abbiamo bilanciato il più possibile i chilometri che ogni squadra deve percorrere, rispettato le esigenze dei circoli che ospitano più formazioni e distribuito in modo equilibrato le partite in casa e in trasferta. Sembrano dettagli tecnici, ma sono il primo modo concreto di essere equi con chi gioca. Dai quarti di finale in poi tutte le serie si ritroveranno nei vari palazzetti, che ospiteranno le fasi finali regionali e nazionali: un momento di festa per tutto il movimento.
Accanto al campionato ci saranno sei gare regionali, tre a coppie e tre individuali, per le rispettive tre categorie. Abbiamo distribuito le sedi in modo che ogni comitato ospiti almeno una manifestazione, perché il regionale deve essere vissuto in tutti i territori.
Le novità non riguardano solo il gioco. Stiamo rinnovando la veste grafica e ripopolando il sito istituzionale regionale, che deve diventare il punto di riferimento per tutti: calendari, risultati, tabelloni e comunicazioni aggiornati in tempo reale. Abbiamo attivato un portale dedicato alle iscrizioni e, soprattutto, costruito una struttura amministrativa e una filiera comunicativa proprie del regionale"
Ad affiancarti ci sarà una squadra dedicata. Chi fa parte del tuo gruppo di lavoro e in che modo vi coordinerete per far crescere il biliardo UISP in regione?
"Il gruppo di lavoro è composto da un rappresentante per ciascuno dei comitati che compongono la regione:
Ci incontriamo una volta al mese per le decisioni e le attività più rilevanti, ma il contatto è costante. È un gruppo molto attivo, e di questo li ringrazio infinitamente.
Nel comporre la squadra non ho cercato necessariamente i coordinatori dei comitati territoriali. Non perché non siano persone capaci, e infatti qualcuno di loro fa parte del gruppo, ma perché volevo garantire una distinzione chiara tra i ruoli dirigenziali. Lo stesso principio vale per me: Ferrara, che coordino a livello territoriale, nel gruppo regionale è rappresentata da Fabio Fantoni, un altro membro del coordinamento ferrarese. In questo modo il mio ruolo di referente regionale resta neutrale verso tutti i comitati. Credo molto in questa separazione dei livelli dirigenziali; provinciale, regionale e nazionale: ognuno deve avere le proprie persone, le proprie responsabilità e i propri strumenti, senza sovrapposizioni.
Sul piano del gioco, invece, i livelli non sono compartimenti stagni. L’attività regionale e nazionale affianca e integra quella provinciale, non la sostituisce e non è un’alternativa: chi gioca il regionale continua a essere parte viva del proprio campionato territoriale"
UISP fa dello 'sport per tutti' la sua missione principale. In che modo il tuo programma si inserisce in questi valori?
"È la domanda più importante, perché tocca la sfida più difficile che abbiamo: tenere insieme le due anime di questo gioco. Da una parte c’è chi lo vive con un approccio quasi professionistico, si allena con costanza ed è disposto a macinare chilometri per misurarsi con avversari sempre più forti. Dall’altra c’è chi si avvicina al tavolo per passare una serata in compagnia degli amici e lo fa pagando tutto di tasca propria: tessera, trasferte, tempo libero. Entrambe meritano rispetto e considerazione: il comitato regionale nasce per aggiungere opportunità, non per toglierne.
C’è poi un valore che va oltre il tavolo verde. Le boccette sono uno dei pochi giochi in cui un ragazzo di vent’anni e un pensionato possono sfidarsi alla pari, ciò che realmente importa sono la mano, la testa e la pazienza. Inoltre, riporta vita in tanti bar e circoli che sono presìdi di socialità fondamentali del nostro territorio, in un periodo in cui molte persone passano le serate a casa sul divano senza nulla da fare. Ridare dignità al biliardo significa anche questo: riconoscerlo come uno strumento di comunità, esattamente nello spirito di sport per tutti"
Ringraziando Alex per il tempo che ci ha dedicato, si conclude qui l'intervista. Clicca qui sotto per saperne di più sul nuovo campionato regionale di biliardo!
(a cura di Riccardo Dall'Omo)